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Estensore: JACHIA G. - Presidente: JACHIA G.
LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - IN GENERE -
Mutuo bancario - Diligenza professionale del mutuante - Violazione - Nullità - Esclusione - Revocatoria fallimentare - Scientia decotionis - Prova - Necessità - Fattispecie.
a cura di Rachele Ranieri (05-10-2026)

At.00125 - Tribunale di ANCONA del 01-02-2016

Autore: BARTOLINI A.; STELLUTI A.
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - VENDITA DI IMMOBILI - IN GENERE -
Contratto preliminare di vendita - Subentro del curatore ex art. 72 l.f. - Autorizzazione del giudice delegato - Cancellazione delle formalità pregiudizievoli ex art. 108, co. 2, l.f. - Ammissibilità.
a cura di Giacomo Maria Nonno (27-02-2016)

Mdc.00009 - Tribunale di PRATO del 26-10-2023

PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO - IN GENERE
Rapporti tra mediazione in materia bancaria e procedure di sovraindebitamento - Esperienza trasversale e competenze comuni agli Organismi ex art. 16 d.lgs. n. 28 del 2010 e agli OCC - Valorizzazione - Obiettivi e modalità di attuazione.
a cura di Redazione OCI (01-05-2024)
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Segui la diretta live dell'evento (disponibile durante le ore di svolgimento dell'evento) FIRENZE - 16 OTTOBRE 2026
Auditorium della Camera di Commercio di Firenze
Piazza Mentana, 1 - 50122 Firenze

 

L’Osservatorio sulle Crisi di impresa torna a Firenze nel 2026 per dedicare un pomeriggio di studio e di confronto alla direttiva in materia di insolvenza recentemente approvata dal Parlamento europeo.

Il lungo cantiere delle riforme concorsuali, iniziato con la legge delega n. 155 del 2017 e formalmente chiuso con l’ultimo decreto correttivo del 2024 (d.lgs. n. 136 del 2024), è destinato a riaprirsi su impulso del legislatore europeo che, con la Direttiva (UE) 2026/799 del 30 giugno 2026, ha inteso armonizzare taluni aspetti in materia di insolvenza. L’intervento settoriale dell’ultimo prodotto della normativa unionale – la cui versione finale è caratterizzata dal venir meno delle disposizioni in materia di liquidazione semplificata delle microimprese – non ne esclude il decisivo impatto sistematico sul codice della crisi, evidenziandone tanto limiti classificatori sconosciuti in ambito europeo (come la distinzione tra imprenditore commerciale e imprenditore agricolo, dirimente di per sé ai fini dell’individuazione della procedura liquidatoria di riferimento), quanto la necessità di rimeditare i rapporti tra le procedure liquidatorie disciplinate nel Titolo V della Parte prima del codice della crisi, connotate da una disciplina disallineata con riferimento alle azioni revocatorie concorsuali, interessate dalla recente normativa unionale.

Un ulteriore impatto, in termini normativi e sistematici, è dato dalla disciplina che, recependo tradizioni e regole di ordinamenti diversi dal nostro, codifica, entro limiti temporali ben delineati, l’obbligo di presentare domanda di apertura di una procedura insolvenza in capo agli organi amministrativi, portando a configurare, da un lato, nuove forme di responsabilità e, dall’altro lato, a rimeditare i rapporti con gli strumenti di regolazione della crisi e di insolvenza (e probabilmente lo sfasamento che aveva connotato, in termini di requisito oggettivo, il recepimento della direttiva europea del 2019 in materia di quadri di ristrutturazione preventiva).

Il legislatore europeo cala nel nostro ordinamento (sia pure attraverso la necessaria intermediazione di una norma di recepimento) il cd. pre-pack (istituto inedito anche per la flessibilità applicativa con la quale è stata plasmata dal legislatore europeo), preordinato alla liquidazione dell’impresa in regime di continuità aziendale, senza debiti e responsabilità, secondo moduli di competitività che non rinnegano la funzione di controllo pubblicistico, pur nelle forme semplificate e acceleratorie che connotano tale liquidazione aziendale.

Al Convegno OCI di Firenze sarà possibile seguire i lavori che hanno portato all’adozione della Direttiva (UE) 2026/799, grazie alla presenza tra i relatori - coordinati da Maria Novella Legnaioli (giudice delegata in Firenze) – di Massimo Ferro (Presidente di Sezione della Corte di cassazione) che è stato designato quale esperto per conto dell’Italia nei negoziati che hanno portato, infine, all’adozione della direttiva di cui si occuperanno i lavori del convegno. Prenderanno parte ai lavori di quest’ultimo altresì due autorevoli esponenti del mondo accademico e professionale, che da sempre si cimentano con i temi sui quali impatta la Direttiva Insolvency 2026, come Niccolò Abriani (Ordinario di diritto commerciale nell’Università di Firenze) ed Eduardo Savarese (Ordinario di diritto internazionale nell’Università Federico II di Napoli). I lavori del convegno saranno introdotti da Giuseppe Salvini, Segretario generale della CCIAA di Firenze.

I lavori sono ospitati nella prestigiosa cornice dell’Auditorium della Camera di commercio di Firenze, in Piazza Mentana, 1, nel pomeriggio del 16 ottobre 2026.

L’evento è accreditato da parte dell’ODCEC di Firenze e in corso di accreditamento da parte dell’Ordine degli Avvocati di Firenze.

L'evento è accreditato dall'Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Firenze ed è in corso di accreditamento da parte dell'Ordine degli Avvocati di Firenze.

Scarica la locandina dell'evento  cliccando qui.

Per le iscrizioni dei commercialisti cliccare qui.

Per le iscrizioni degli avvocati cliccare qui.

 

I Relatori del convegno

CON IL SOSTEGNO DI


CON IL CONTRIBUTO DI


 
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