• Brindisi

    23-24 novembre 2018

    "Anticipazione della crisi: le nuove scommesse della riforma"

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  • Bari

    1-2 febbraio 2019

    "L'accertamento dello stato passivo e il pagamento dei crediti"

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  • Ancona

    5-6 aprile 2019

    "Rapporti tra procedure concorsuali e giurisdizione ordinaria"

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  • Ventotene

    20-23 giugno 2019

    "Piccole insolvenze, costi e durata delle procedure concorsuali: Italia in Europa?"

L’OCI ospita le opinioni, i brevi saggi ed i contributi di ricerca che i giuristi e gli economisti, osservatori dell’insolvenza, immettono nel dibattito scientifico e culturale promosso dall’associazione.

L’invio dei papers può essere fatto al webmaster all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. corredando il documento di un titolo, un breve indice-sommario ed un occhiello rappresentativo della parte essenziale della comunicazione in oggetto.

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Le opinioni espresse nei papers, in ogni caso, sono nella esclusiva responsabilità dell’autore, non impegnando in alcun modo l’OCI stesso, che mantiene anche la facoltà di far cessare ogni pubblicazione editata, a proprio insindacabile giudizio.

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La riforma del 2015 ha lasciato straordinariamente indenne il reato tributario di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte: spunti esegetici e rapporti con i reati di bancarotta per distrazione, riciclaggio e autoriciclaggio.

È veramente giusto consentire l’utilizzo indiscriminato e senza limiti del contante? Direttamente da InsolvenzFest 2018 il contributo di uno dei massimi esperti in materia.

L’aumento di capitale con conferimento di criptovaluta non è accettato dal Tribunale di Brescia, che nega l'omologazione del verbale societario: l’uso di tale moneta può creare una mera apparenza?

Guardare in faccia l’azzardo, perché sull’alea vinca comunque l’uomo.

Attraverso le nuove branche di Behavioral Economics (economia comportamentale) e Neuroeconomia, la disciplina economica sta gradualmente scoprendo che, a dispetto di quanto generalmente assunto dai modelli tradizionali, gli esseri umani deviano significativamente dai presunti standard di razionalità e tendono a commettere prevedibili errori cognitivi. In che misura tali deviazioni sono rilevanti nei contesti economici e finanziari? Quanto delle nostre decisioni economiche è attribuibile a processi neurali che governano il nostro pensiero? Possono le neuroscienze spiegare le crisi finanziarie?

Sebbene la certezza del diritto abbia rappresentato uno degli obbiettivi principali delle riforme che hanno interessato nel 2015 il sistema sanzionatorio tributario, a distanza di oltre due anni da quell’intervento la materia del diritto penale tributario resta ancora percorsa da un ampio livello di incertezza, addirittura nel campo della frode nella quale più nitidi dovrebbero essere i connotati distintivi…

Curriculum di Francesca Bettio (Professore ordinario di politica economica presso l’Università di Siena) e Chiara Brusini (Giornalista de ilfattoquotidiano.it)

Chi ha pagato maggiormente il prezzo della crisi, gli uomini o le donne? L’analisi dei numeri è spesso fuorviante e, se compiuta con la debita attenzione, porta a delle conclusioni spesso sorprendenti…

L’avreste mai immaginato che il profilo dell’evasore fiscale internazionale disegnato dalla struttura interna del gettito e dal funzionamento della Voluntary disclosure non è un titolare di redditi di impresa né di lavoro autonomo e nemmeno un amministratore di una società di capitali, ma un pensionato lombardo, beneficiario quasi involontario di risparmi, originati da assegni pensionistici e da lavoro dipendente prestato all’estero dal de cuius, costituiti fuori del territorio nazionale, tutti, prima del 2010, pressoché mai alimentati dopo da capitali evasi in ambiente nazionale? Cosa c’è che non quadra ce lo spiega da par suo Fabio Di Vizio in questo interessantissimo contributo.

Il sistema antiriciclaggio si muove tra la cronica insufficienza della repressione penale e un bulimico sistema di misure di prevenzione che, a fronte di un fenomeno che ha raggiunto dimensioni di carattere internazionale, necessita, per essere veramente efficace, del coinvolgimento attivo e attento di tutti i soggetti interessati. In questo quadro si inseriscono la depenalizzazione introdotta dal d.lgs. n. 8 del 2016 e l’imminente revisione del sistema sanzionatorio conseguente al recepimento della Quarta direttiva europea antiriciclaggio.

In un periodo in cui il sistema bancario italiano si dimostra quanto mai fragile agli occhi dell’opinione pubblica occorre chiedersi se gli attuali strumenti forniti dal diritto penale siano in grado di apprestare una tutela realmente efficace dei risparmiatori e degli investitori non professionali. La risposta non è piacevole: la protezione offerta dai reati societari e bancari è quasi sempre riflessa e soggetta a notevoli difficoltà applicative, cosicché residua la tutela dei reati comuni e fallimentari, che intervengono sempre in fasi avanzate della compromissione dell’integrità degli operatori. Insomma, la scelta di non dotare il sistema di fattispecie di pericolo condanna l’intervento repressivo penale ad una desolante condizione di inefficacia…

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