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  • Bologna

    17-19 settermbre 2020

    "Nona edizione di InsolvenzFest - i dialoghi pubblici per capire crisi debiti e diritti. Debiti e disuguaglianze"

    Segui la diretta live dell'evento (disponibile durante le ore di svolgimento dell'evento)

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  • Perugia

    23-24 ottobre 2020

    "L’apertura delle nuove procedure concorsuali: prime applicazioni”

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  • Firenze

    20-21 novembre 2020

    "Le soluzioni negoziali e processuali della crisi tra diritto emergenziale e Codice della Crisi"
    Convegno per il decennale dell'OCI

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  • Catania

    Rifissato al 11 e 12 giugno 2021

    "Le “Responsabilità” nel codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza"

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  • Ancona

    Rinviato in attesa di nuova data nel 2020

    "Allerta, misure cautelari e protettive. Una nuova tutela per i creditori?"

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  • Bari

    Rinviato in attesa di nuova data nel 2020

    "La realizzazione concorsuale del credito: dalla legge fallimentare al Codice della crisi"
    Convegno dedicato a Giovanni Lo Cascio

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L’OCI ospita le opinioni, i brevi saggi ed i contributi di ricerca che i giuristi e gli economisti, osservatori dell’insolvenza, immettono nel dibattito scientifico e culturale promosso dall’associazione.

L’invio dei papers può essere fatto al webmaster all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. corredando il documento di un titolo, un breve indice-sommario ed un occhiello rappresentativo della parte essenziale della comunicazione in oggetto.

La Redazione dell’OCI  si riserva la facoltà di modificare uno o più di tali elementi in relazione alle proprie esigenze scientifiche e non assume con l’invio alcun obbligo di pubblicazione sul sito.

Le opinioni espresse nei papers, in ogni caso, sono nella esclusiva responsabilità dell’autore, non impegnando in alcun modo l’OCI stesso, che mantiene anche la facoltà di far cessare ogni pubblicazione editata, a proprio insindacabile giudizio.

L’invio del paper implica accettazione di tali regole.

Con il nuovo art.2929bis c.c. il creditore anteriore con un titolo esecutivo può procedere ad esecuzione sui beni oggetto di atti di alienazione o costitutivi di vincoli di indisponibilità su immobili o mobili registrati compiuti a titolo gratuito dal proprio debitore: superando la più tradizionale azione contro gli atti ed aggredendo direttamente i beni, il d.l. 27 giugno 2015, n.83 assicura una potente tutela del credito entro l’anno dalla trascrizione della formalità che si presume, fino a prova contraria, pregiudizievole.

In un sistema nel quale il titolo esecutivo è unico fondamento di legittimità dell’esecuzione, la giurisprudenza ha sempre preteso che esso dovesse esistere già nel momento in cui l’esecuzione inizia e mantenersi per tutta la sua durata sino alla sua positiva conclusione. Il venir meno del titolo comporta in genere la caducazione degli atti esecutivi compiuti. Il titolo esecutivo, infatti, giustifica non soltanto il compimento, ma anche la permanenza in vita degli atti di esecuzione posti in essere. L’esecuzione forzata è però profondamente cambiata: l’accesso al processo esecutivo è stato anticipato e facilitato, ma i titoli in base ai quali l’esecuzione può essere intrapresa risulteranno meno stabili, e più effimeri...

Le Sezioni Unite, con intervento sensibilmente innovativo, hanno affermato il principio per cui il contenuto del titolo esecutivo giudiziale non va limitato a quanto risultante dal documento che contiene l’atto, ma deve estendersi fino a ricomprendere ciò che sia desumibile in via interpretativa attraverso l’esame, nel contraddittorio delle parti, degli elementi del processo in cui la pronuncia si è formata. La decisione prende certamente spunto dalla necessità di ampliare le maglie interpretative, come conseguenza del proliferare normativo di modalità sempre più rapide e sommarie di decisione, da cui inevitabilmente deriva la formazione di titoli talora solo apparentemente incompleti. Essa, oltre ad imporre aggiornate valutazioni tecniche rispetto al concetto di “certezza” del titolo, così come una parziale rivisitazione della funzione processuale del precetto, suscita peraltro riflessioni sui principi sottostanti alla scelta interpretativa attuata la quale, pur nei suoi tratti inevitabilmente ideologici va riportata al connubio, di matrice costituzionale, tra l’esigenza di garanzia della buona fede nei rapporti processuali, con l’efficiente tutela del credito quale ricaduta concreta del principio di ragionevole durata.

Le Sezioni Unite, con intervento sensibilmente innovativo, hanno affermato il principio per cui il contenuto del titolo esecutivo giudiziale non va limitato a quanto risultante dal documento che contiene l’atto, ma deve estendersi fino a ricomprendere ciò che sia desumibile in via interpretativa attraverso l’esame, nel contraddittorio delle parti, degli elementi del processo in cui la pronuncia si è formata. La decisione prende certamente spunto dalla necessità di ampliare le maglie interpretative, come conseguenza del proliferare normativo di modalità sempre più rapide e sommarie di decisione, da cui inevitabilmente deriva la formazione di titoli talora solo apparentemente incompleti. Essa, oltre ad imporre aggiornate valutazioni tecniche rispetto al concetto di “certezza” del titolo, così come una parziale rivisitazione della funzione processuale del precetto, suscita peraltro riflessioni sui principi sottostanti alla scelta interpretativa attuata la quale, pur nei suoi tratti inevitabilmente ideologici va riportata al connubio, di matrice costituzionale, tra l’esigenza di garanzia della buona fede nei rapporti processuali, con l’efficiente tutela del credito quale ricaduta concreta del principio di ragionevole durata.

In un sistema nel quale il titolo esecutivo è unico fondamento di legittimità dell’esecuzione, la giurisprudenza ha sempre preteso che esso dovesse esistere già nel momento in cui l’esecuzione inizia e mantenersi per tutta la sua durata sino alla sua positiva conclusione. Il venir meno del titolo comporta in genere la caducazione degli atti esecutivi compiuti. Il titolo esecutivo, infatti, giustifica non soltanto il compimento, ma anche la permanenza in vita degli atti di esecuzione posti in essere. L’esecuzione forzata è però profondamente cambiata: l’accesso al processo esecutivo è stato anticipato e facilitato, ma i titoli in base ai quali l’esecuzione può essere intrapresa risulteranno meno stabili, e più effimeri...

Quando si decise – art. 3 del decreto-legge n. 203 del 30 settembre 2005, convertito con modificazioni nella legge n. 248 del 2 dicembre 2005 – di abbandonare il sistema delle concessioni alle banche per la concentrazione in mano pubblica (51% Agenzia delle Entrate e 49% Inps) dell’attività di riscossione dei tributi, si creò un Mostro onnivoro. Molti lo capirono immediatamente. Ma davanti ai Mostri si tace, per paura, e così tutti hanno taciuto. Non facciamone loro una colpa. I Mostri si esorcizzano anche fingendo che non esistono.”

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Area Riservata

  • Paolo Cevoli ad IF 2020

    Comico e imprenditore italiano , si autodefinisce un imprenditore con l'hobby del cabaret. Cresciuto in una famiglia che gestiva un albergo a Riccione, si laurea all’Università di Bologna, poi operando come manager nella ristorazione. Ha partecipato a rassegne di comici (1990, “La Zanzara d'Oro”, terzo, dopo Antonio Albanese ), avviando una crescente

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  • Maria Tersa Cuomo ad IF 2020

    Associato di economia e gestione delle imprese all’ Università di Salerno e con analogo incarico d’insegnamento all’ Università di Milano Bicocca (Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l'Economia), da tempo approfondisce tematiche pertinenti all'innovazione nei modelli di business, alla realtà aumentata nel sistema distributivo, alla place heritage ed alla

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  • Lorenzo Dallari ad IF 2020

    Giornalista professionista con esperienza nel campo televisivo, sin dal 1981 (tv private emiliane) fino a guidare l’intero settore degli sport non calcistici a Sky Sport , occupandosi nel dettaglio delle varie componenti: redazione, produzione, promozione e gestione del budget (responsabile degli acquisti dei diritti a Tele+). Executive Producer e conduttore della

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  • Virginia Della Sala ad IF 2020

    Nata in Irpinia nel 1989, dopo avere frequentato la Scuola di giornalismo a Urbino, diventa giornalista professionista e scrive per la cronaca di Napoli di Repubblica , collaborando con il visual desk di Repubblica.it e con l’Huffington Post. Attualmente collabora con il Fatto Quotidiano , per il quale cura anche un seguito

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  • Fabio Di Vizio ad IF 2020

    In magistratura dal 2002, dopo aver esercitato la professione di avvocato. Ora sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, è giudice tributario presso la Commissione Tributaria Regionale della Toscana, formatore decentrato presso la Struttura Didattica Territoriale del Distretto di Firenze della Scuola Superiore della Magistratura . Come pubblico ministero

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  • Gian Luca Farinelli ad IF 2020

    Nato a Bologna nel 1963, laureato all’Università di Urbino (con una tesi sul restauro cinematografico), ha iniziato a collaborare con la Cineteca di Bologna nel 1984, per poi divenirne direttore nel 2000. Nel 1986 è l’ideatore del festival Il Cinema Ritrovato , manifestazione di carattere internazionale in equilibrio fra passato e

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  • Massimo Ferro ad IF 2020

    Magistrato dal 1986, ha svolto funzioni di giudice delegato ai fallimenti e delle esecuzioni immobiliari presso il Tribunale di Bologna. Si è occupato delle cause civili in materia concorsuale, societaria e industriale, locatizia, delle esecuzioni mobiliari e di riesame penale. Presso la Corte di Cassazione dal 2007 componente dell’Ufficio del

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  • Marcello Minenna ad IF 2020

    Nel 2020 nominato direttore dell' Agenzia delle dogane e dei monopoli , in precedenza Direttore dell’Ufficio Analisi Quantitative di Consob e docente di Finanza Stocastica alla London Graduate School of Mathematical Finance ed alla Università Bocconi di Milano , nonché editorialista su primarie testate nazionali ed internazionali. Già membro della Segreteria Tecnica

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  • Loretta Napoleoni ad IF 2020

    Scrittrice, economista e giornalista italiana . Si è occupata dello studio dei sistemi finanziari ed economici attraverso cui il terrorismo finanzia le proprie reti organizzative . Nata e cresciuta a Roma, vive da molti anni nel Regno Unito , a Londra . Dal 1980 ha lavorato per alcuni anni a un progetto di fattibilità

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  • Angelo Paletta ad IF 2020

    Angelo Paletta è Professore ordinario di Economia aziendale e Delegato del Rettore dell'Università di Bologna per "Bilancio, programmazione strategica e innovazione di processo"; Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Ateneo per il Bilancio Sociale e di Sostenibilità; Co-direttore del Master in "Public Management and Innovation" presso Bologna Business School (BBS).

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  • Sergio Rizzo ad IF 2020

    È nato a Ivrea ed ha origini lucane (è dal 2015 cittadino onorario di Viggianello ). Si è iscritto all' Ordine dei giornalisti il 2 dicembre 1980 . Si è laureato con profitto in Architettura presso l'Università la Sapienza di Roma nel 1981. Giornalista e scrittore, è stato responsabile della redazione economica

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  • Francesca Vitali ad IF 2020

    Psicologa dello sport e dottore di ricerca in “Metodologia della ricerca in psicologia”. Ha insegnato per dieci anni presso il Corso di Laurea in Scienze Motorie dell’ Università di Genova . Dal 2011 Docente presso il Collegio Didattico di Scienze Motorie dell’ Università di Verona . Nel 2014 ha vinto una borsa

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  • Bruna Zani ad IF 2020

    Psicologa, ordinaria di Psicologia sociale e di comunità, Professoressa Alma Mater dell’Università di Bologna, dove ha ricoperto diversi ruoli istituzionali, tra cui Preside della Facoltà di Psicologia (2002-2008), Presidente della Commissione Didattica di Ateneo (2005-2009), Presidente della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione (2012-2015). Membro di Comitati esecutivi di

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