• Bologna

    21-23 settembre 2018

    "Settima edizione di InsolvenzFest - Dialoghi pubblici interdisciplinari sull’insolvenza
    La geografia dei debiti"

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  • Bari

    25-26 gennaio 2019

  • Ancona

    5-6 aprile 2019

  • Ventotene

    giugno 2019

L’OCI ospita le opinioni, i brevi saggi ed i contributi di ricerca che i giuristi e gli economisti, osservatori dell’insolvenza, immettono nel dibattito scientifico e culturale promosso dall’associazione.

L’invio dei papers può essere fatto al webmaster all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. corredando il documento di un titolo, un breve indice-sommario ed un occhiello rappresentativo della parte essenziale della comunicazione in oggetto.

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Le opinioni espresse nei papers, in ogni caso, sono nella esclusiva responsabilità dell’autore, non impegnando in alcun modo l’OCI stesso, che mantiene anche la facoltà di far cessare ogni pubblicazione editata, a proprio insindacabile giudizio.

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Quali sono le modalità di esecuzione del concordato con cessione dei beni alla luce dei recenti interventi di riforma? Il presente contributo ci propone un utile quadro riepilogativo di sintesi.

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti sono una procedura concorsuale? E, di conseguenza, il credito del professionista per l’attività prestata in funzione della stipulazione e dell’omologazione di un accordo può dirsi prededucibile?

Curriculum di Fabrizio Bonato (praticante avvocato in Milano) e Ester Zucchelli (praticante avvocato in Milano)

Le garanzie dotate di procedimenti esecutivi “agevolati”, come la cd. “garanzia finanziaria”, sono davvero la panacea di qualsiasi rischio derivante dalla dichiarazione di insolvenza del debitore-garante? Fino a che punto la garanzia finanziaria può “reggere” l’urto di una procedura che comporti la cristallizzazione del patrimonio del debitore? In questo breve contributo, attraverso una sorta di stress test del contratto di garanzia finanziaria, si tenterà di dare una risposta.

Curriculum di Antonio Pezzano (avvocato in Firenze) & Massimiliano Ratti (avvocato in La Spezia)

Uno dei maggiori problemi che pone il concordato preventivo con continuità aziendale riguarda l’allocazione delle risorse che vengono generate successivamente all’omologa: a quali condizioni il debitore ne può disporre liberamente?

A partire dal decreto correttivo del 2007 e fino alle più recenti modifiche del 2015 si è assistito ad una graduale riduzione dell’autonomia negoziale. A seguito della generale estensione delle regole della liquidazione fallimentare a quella concordataria fin dal momento del deposito della domanda di concordato e dell’introduzione dell’art. 163-bis l.f. sulle offerte concorrenti, è ancora consentito alla proposta di “disporre diversamente”?

La “strada lunga e tortuosa” del giudice tra regole della liquidazione fallimentare, principio di autonomia e merito gestionale nella comparazione delle offerte concorrenti.

Si è detto veramente tutto sulla prededucibilità del credito del professionista? In questo breve ma incisivo scritto il prof. Ambrosini fa il punto sulla questione, criticando la cd. tesi dell’utilità in concreto e manifestando l’opinione che laddove il professionista non eserciti la propria attività con diligenza non si ponga proprio un problema di prededuzione, ma di esistenza stessa del credito.

La ricerca svolta dall’OCI nel 2016 nelle regioni Toscana e Puglia ha riguardato, oltre che il concordato preventivo, anche gli accordi di ristrutturazione dei debiti. L’analisi del contributo empirico è nelle pagine che seguono ed i risultati sono, almeno in parte, sorprendenti rispetto a quanto comunemente si sente dire nei convegni e nei pubblici dibattiti.

Può una banca interrompere immotivatamente l’erogazione del finanziamento all'imprenditore senza congruo preavviso, anche se il contratto sembra consentirglielo? E, in particolare, cosa accade quando tale comportamento viene assunto in pendenza di proposta di concordato cd. con riserva? Sono alcuni degli interrogativi a cui prova a dare risposta in questo breve scritto.

Da circa un anno è all’esame delle Camere un disegno di legge-delega diretta emanazione dei lavori della Commissione Rordorf, istituita con l’ambizioso obiettivo di predisporre una riforma organica dell’intero diritto concorsuale, tuttora imperniato su un testo normativo vecchio di 75 anni (il r.d. 16 marzo 1942, n. 267). In tale contesto, assume un rilievo fondamentale nella riforma l’istituto del concordato preventivo, lo strumento di soluzione della crisi d’impresa alternativo al fallimento maggiormente utilizzato. La Commissione Rordorf si è fatta interprete dell’esigenza di regolamentare i poteri di controllo del tribunale sia con riferimento al piano che alla proposta concordataria, in un’ottica di continuità con gli orientamenti del giudice di legittimità. Il disegno di legge di inziativa governativa (n. 3671-bis) si pone, tuttavia, in una prospettiva di maggiore accentuazione degli aspetti di controllo pubblicistici del tribunale, con un sindacato esteso anche alla realizzabilità economica del piano.

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Area Riservata

  • Conferimento di criptovaluta e operazioni sul capitale societario

    Francesco Felis (Notaio in Genova)

    L’aumento di capitale con conferimento di criptovaluta non è accettato dal Tribunale di Brescia, che nega l'omologazione del verbale societario: l’uso di tale moneta può creare una mera apparenza?

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  • Il sovraindebitamento nel codice della crisi e dell’insolvenza

    Pier Giorgio Cecchini (Dottore Commercialista in Modena)

    Tante ed apprezzabili le novità sulla disciplina del sovraindebitamento contenute nella bozza della cd. riforma Rordorf, ispirate ad incrementare il ricorso a procedure che, con l’attuale l. n. 3 del 2012, stentano ad affermarsi; si consideri infatti che nella provincia di Milano, nel periodo 2012-2016, solo lo 0,5% dei debitori

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  • Chiusura del fallimento e liti passive ed attive alla luce dei novellati artt. 118 e 110 l. fall. e delle prospettive di riforma

    Monica Attanasio (giudice delegato presso il Tribunale di Trento)

    Una disamina approfondita ed organica dell’attuale disciplina dell’art. 118, comma 2, l.f. che non trascura le prospettive conseguenti alla possibile approvazione della riforma Rordorf.

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  • Azzardo e scommesse: quando il gioco diventa malattia e debito 

    Gabriele Bordoni (Avvocato in Roma)

    Guardare in faccia l’azzardo, perché sull’alea vinca comunque l’uomo.

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  • Profili di responsabilità nei sistemi di allerta

    Alessandro Rimato (Avvocato in Roma)

    In caso d’insuccesso di una procedura di composizione assistita della crisi, come si atteggiano i pagamenti preferenziali, acclarati dal giudice penale come fatti di bancarotta e quali riflessi si determineranno sul piano civilistico in punto di azione di responsabilità? Con il presente contributo si pongono le premesse per ulteriori approfondimenti.

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  • Can neurosciences explain financial crises?

    Francesca Papa (BA in Politics, Philosophy and Economics presso la LUISS Guido Carli di Roma)

    Attraverso le nuove branche di Behavioral Economics (economia comportamentale) e Neuroeconomia, la disciplina economica sta gradualmente scoprendo che, a dispetto di quanto generalmente assunto dai modelli tradizionali, gli esseri umani deviano significativamente dai presunti standard di razionalità e tendono a commettere prevedibili errori cognitivi. In che misura tali deviazioni sono

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  • Soluzioni per l’accertamento precoce della crisi

    Paolo Bastia (Ordinario di economia aziendale, Università di Bologna e Luiss “Guido Carli” di Roma)

    Quali sono le conseguenze sull'organizzazione aziendale delle misure di allerta introdotte dalla bozza dei decreti legislativi della Riforma Rordorf? La risposta in questo interessante contributo di un importante docente di economia aziendale.

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