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  • Perugia

    25-26 ottobre 2019

    "I soggetti e l’apertura della procedura concorsuale”

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  • Montecatini

    29-30 novembre 2019

    "Insolvenze minori e procedure concorsuali: aspettando il Codice della crisi"

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L’OCI ospita le opinioni, i brevi saggi ed i contributi di ricerca che i giuristi e gli economisti, osservatori dell’insolvenza, immettono nel dibattito scientifico e culturale promosso dall’associazione.

L’invio dei papers può essere fatto al webmaster all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. corredando il documento di un titolo, un breve indice-sommario ed un occhiello rappresentativo della parte essenziale della comunicazione in oggetto.

La Redazione dell’OCI  si riserva la facoltà di modificare uno o più di tali elementi in relazione alle proprie esigenze scientifiche e non assume con l’invio alcun obbligo di pubblicazione sul sito.

Le opinioni espresse nei papers, in ogni caso, sono nella esclusiva responsabilità dell’autore, non impegnando in alcun modo l’OCI stesso, che mantiene anche la facoltà di far cessare ogni pubblicazione editata, a proprio insindacabile giudizio.

L’invio del paper implica accettazione di tali regole.

Il Decreto Legge 83/2012 dispone che le procedure concorsuali debbano avere una durata ragionevole non superiore ai sei anni.
La previsione non può passare inosservata per le conseguenze che può produrre.

Tra il 2009 ed il 2010, lo Stato Italiano ha sanato 104,5 miliardi di euro. Sono state infatti scudate, per tale valore, attività finanziarie, immobiliari ed altri investimenti, con la presentazione di 206.608 dichiarazioni riservate. Desta tuttora sconcerto il lessico forbito dell’intera operazione, basata su un modello che assunse il nome di “dichiarazione riservata delle attività emerse”. Le parole tradiscono imbarazzi, che l’attualità  del dibattito mediatico ha progressivamente assopito. Il giurista, rielaborando gli stessi fatti, permette, assumendosi i compiti della ricerca anche storica, di far conoscere le questioni irrisolte. E i dati. Tutti da leggere.

Il leasing assume effetti differenziati nel concordato a seconda che il rapporto negoziale sia già stato risolto o sia ancora pendente all’atto del deposito della domanda, mentre altre conseguenze dipendono  dal tipo negoziale (godimento o traslativo). Dopo un’indagine sulla disciplina applicabile nei vari casi, l’autore affronta le modalità con cui può determinarsi, per il caso di risoluzione (di diritto), il risarcimento del danno spettante al lessor in presenza di clausole penali tipiche dei contratti standard.

“Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”

Tema fondamentale del XXVI Canto dell’Inferno è il canto delle sirene, la “tentazione della conoscenza”. Lo stesso Dante non può sentirsi immune al richiamo della scienza, della ragione tanto da sentire tutto il fascino del grande eroe, Ulisse, che non vede la conoscenza come un premio, una meta a cui ambire, ma un semplice bisogno fisiologico, una necessità connaturata all’essere umano. La stessa esigenza che oggi dovrebbe essere sentita dal professionista attentatore nella sua costante attività di fedefacienza……

“De falsa credita et ementita (at)testatoris declamatio”

Il falso nelle attestazioni e nelle relazioni, ha da sempre connotato la storia; la “Falsa Donazione di Costantino” (a Lui attribuita), malamente falsificata ma da sempre creduta autentica, fidei causa, fino al 1517, trova oggi speculare addentellato nella nuova previsione normativa di cui all’art. 236 bis l.f.. Nel presente articolo vengono esaminati i più salienti profili penali e civili di responsabilità dell’attestatore…

Cosa succede quando, in pendenza di un procedimento per dichiarazione di fallimento, il debitore deposita domanda di concordato con riserva mentre sta per scadere il termine annuale di cui all'art. 10 l.f.?

Il decreto-legge “Sviluppo” 83/2012 e la legge di conversione 134/2012 contengono delle ragguardevoli novità in tema di disciplina delle crisi d’impresa.

Crisi e sviluppo parrebbero porsi come termini e concetti antinomici, ma subito va sgomberato il campo dal sospetto dell’eterodossia delle misure sulla crisi d’impresa rispetto al contesto normativo. Il tratto che qualifica, davvero, l’art. 33 del d.l. (nella versione modificata con la legge di conversione) è rappresentato dalla dichiarata opzione di agevolare le imprese nell’uscita dalla crisi premiando soluzioni nelle quali un valore è rappresentato dalla continuità aziendale.

Ora non è seriamente sostenibile che tutte e proprio tutte le nuove disposizioni siano orientate ad assecondare un’impresa in crisi che voglia proseguire l’attività ma il leit-motiv è, senza dubbio alcuno, questo.

La circostanza che si sia voluto premere…

Nella vigente legge fallimentare la parola “fattibilità” compare, per quanto qui interessa, una sola volta e cioè nell'art. 161 l.fall. a proposito del fatto che un professionista deve attestare in una relazione che il piano è fattibile. I cultori delle banche-dati, incrociando i lemmi giusti, con assoluta semplicità possono avvertire che sino al 2005 la parola “fattibilità” non compariva nelle migliaia e migliaia di massime estratte dalla Voce di uno dei più diffusi Repertori di giurisprudenza.

Mentre è già in gestazione l’ennesima decretazione d’urgenza che ritoccherà, ancora una volta, la materia concorsuale, gli interpreti sono alle prese con il nuovo modello di concordato preventivo emerso dalla riforma dell’ultima ora, e in particolare con le nuove figure del concordato “con riserva” e “con continuità”. Una lettura a tutto tondo delle novità lascia trasparire una diversa versione della “fattibilità”...

La Prima Sezione civile della S. Corte di cassazione, con ordinanza interlocutoria 15 dicembre 2011, n. 27063, accogliendo finalmente un auspicio formulato da più parti, ha rimesso gli atti al Primo Presidente per consentirgli di valutare l’opportunità di sottoporre all’esame delle Sezioni Unite alcune questioni in tema di esercizio del potere di sindacato del Tribunale nel giudizio di omologazione del concordato preventivo in ordine al profilo della fattibilità, avendo registrato su questa problematica un contrasto interpretativo interno alla medesima Prima Sezione.
Il Presidente ha fissato per il 20 novembre 2012 l’udienza in cui le SS.UU. si pronunceranno.

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