• Bologna

    20-22 settembre 2019

    "Ottava edizione di InsolvenzFest - i dialoghi pubblici per capire crisi debiti e diritti
    Il tempo dei debiti"

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  • Perugia

    25-26 ottobre 2019

    "I soggetti e l’apertura della procedura concorsuale”

L’OCI ospita le opinioni, i brevi saggi ed i contributi di ricerca che i giuristi e gli economisti, osservatori dell’insolvenza, immettono nel dibattito scientifico e culturale promosso dall’associazione.

L’invio dei papers può essere fatto al webmaster all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. corredando il documento di un titolo, un breve indice-sommario ed un occhiello rappresentativo della parte essenziale della comunicazione in oggetto.

La Redazione dell’OCI  si riserva la facoltà di modificare uno o più di tali elementi in relazione alle proprie esigenze scientifiche e non assume con l’invio alcun obbligo di pubblicazione sul sito.

Le opinioni espresse nei papers, in ogni caso, sono nella esclusiva responsabilità dell’autore, non impegnando in alcun modo l’OCI stesso, che mantiene anche la facoltà di far cessare ogni pubblicazione editata, a proprio insindacabile giudizio.

L’invio del paper implica accettazione di tali regole.

Curriculum di Fabrizio Bonato (praticante avvocato del foro di Milano) e Ester Zucchelli (praticante avvocato del foro di Milano)

Le garanzie dotate di procedimenti esecutivi “agevolati”, come la cd. “garanzia finanziaria”, sono davvero la panacea di qualsiasi rischio derivante dalla dichiarazione di insolvenza del debitore-garante? Fino a che punto la garanzia finanziaria può “reggere” l’urto di una procedura che comporti la cristallizzazione del patrimonio del debitore? In questo breve contributo, attraverso una sorta di stress test del contratto di garanzia finanziaria, si tenterà di dare una risposta.

Curriculum di Antonio Pezzano (avvocato del foro di Firenze) & Massimiliano Ratti (avvocato del foro di La Spezia)

Uno dei maggiori problemi che pone il concordato preventivo con continuità aziendale riguarda l’allocazione delle risorse che vengono generate successivamente all’omologa: a quali condizioni il debitore ne può disporre liberamente?

A partire dal decreto correttivo del 2007 e fino alle più recenti modifiche del 2015 si è assistito ad una graduale riduzione dell’autonomia negoziale. A seguito della generale estensione delle regole della liquidazione fallimentare a quella concordataria fin dal momento del deposito della domanda di concordato e dell’introduzione dell’art. 163-bis l.f. sulle offerte concorrenti, è ancora consentito alla proposta di “disporre diversamente”?

L’estensione al socio illimitatamente responsabile della procedura liquidatoria aperta nei confronti della società è un tema storico del diritto concorsuale, possibile oggetto di future novità normative nell’ambito della cd. riforma Rordorf (Legge 19 ottobre 2017, n. 155, Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza). Una volta superata la concezione del socio illimitatamente responsabile come imprenditore indiretto o coimprenditore si apre la possibilità di una regolazione della responsabilità del socio per i debiti della società anche in un contesto concorsuale diverso, come quello delle procedure di sovraindebitamento. In attesa delle scelte ormai imminenti da parte del legislatore delegato l’attuale disciplina dell’art. 147 l.f. evidenzia plurime questioni ermeneutiche connotate da un costante richiamo alla disciplina societaria.

Sebbene la certezza del diritto abbia rappresentato uno degli obbiettivi principali delle riforme che hanno interessato nel 2015 il sistema sanzionatorio tributario, a distanza di oltre due anni da quell’intervento la materia del diritto penale tributario resta ancora percorsa da un ampio livello di incertezza, addirittura nel campo della frode nella quale più nitidi dovrebbero essere i connotati distintivi…

Curriculum di Francesca Bettio (Professore ordinario di politica economica presso l’Università di Siena) e Chiara Brusini (Giornalista de ilfattoquotidiano.it)

Chi ha pagato maggiormente il prezzo della crisi, gli uomini o le donne? L’analisi dei numeri è spesso fuorviante e, se compiuta con la debita attenzione, porta a delle conclusioni spesso sorprendenti…

L’avreste mai immaginato che il profilo dell’evasore fiscale internazionale disegnato dalla struttura interna del gettito e dal funzionamento della Voluntary disclosure non è un titolare di redditi di impresa né di lavoro autonomo e nemmeno un amministratore di una società di capitali, ma un pensionato lombardo, beneficiario quasi involontario di risparmi, originati da assegni pensionistici e da lavoro dipendente prestato all’estero dal de cuius, costituiti fuori del territorio nazionale, tutti, prima del 2010, pressoché mai alimentati dopo da capitali evasi in ambiente nazionale? Cosa c’è che non quadra ce lo spiega da par suo Fabio Di Vizio in questo interessantissimo contributo.

Un nuovo tema nei poco esplorati rapporti fra diritto della crisi e diritto delle società: il funzionamento degli organi sociali, il loro rapporto con gli organi che sovraintendono alla procedura concorsuale e ai doveri degli organi amministrativi e di controllo in caso di declino o crisi dell’impresa.

La “strada lunga e tortuosa” del giudice tra regole della liquidazione fallimentare, principio di autonomia e merito gestionale nella comparazione delle offerte concorrenti.

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