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Ancorché l’attività amministrativa del liquidatore giudiziale appaia relativamente semplice, esplicandosi nella contabilità delle entrate e delle uscite e nella redazione di un rendiconto finale per il piano di riparto, da redigersi secondo i principi di cui agli artt. 110 e segg. della L.F., la necessità che il liquidatore giudiziale periodicamente fornisca al commissario giudiziale un rapporto semestrale e il conto della sua gestione, fa si che tale documento si ponga come strumento funzionale a consentire all’organo di vigilanza la dovuta sorveglianza circa l’effettivo adempimento del concordato. In tal senso si percepisce in maniera chiara come tale rapporto riepilogativo debba necessariamente essere funzionale ad una valutazione prognostica del risultato finale della liquidazione, tanto ai fini della verifica del rispetto della soglia minima del 20% per il soddisfo dei creditori chirografari che per l’informativa che lo stesso commissario è comunque tenuto a fare con la sua trasmissione ai creditori ex art. 182, comma 6, L.F., onde dare loro precisa contezza circa l’effettiva possibilità di adempimento della proposta concordataria e la facoltà di esercizio delle prerogative di cui al successivo art. 186 L.F.

Articoli della legge fallimentare interessati: ART. 182 (l.f.), ART. 186 (l.f.)

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