fbpx
  • Bologna

    15-18 settermbre 2022

    Undicesima edizione di InsolvenzFest
    Debiti e giovani

    Segui la diretta live dell'evento (disponibile durante le ore di svolgimento dell'evento)

    Leggi Tutto
  • Firenze

    11-12 novembre 2022

    Emersione e composizione della crisi: la continuità aziendale

    Leggi Tutto
Foto 1

Torinese (1956filosofo e accademico italiano, si laurea in Filosofia a Torino nel 1979, sotto la guida di Gianni Vattimo, nei primi anni la sua attività si divide tra insegnamento, ricerca e giornalismo culturale. Dal 1979 al 1988 è redattore, poi condirettore, di Alfabeta, ha insegnato a Macerata e a Trieste, dal 1995 è ordinario prima di Estetica e poi dal 1999 di  filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino, ove dirige il LabOnt (Laboratorio di Ontologia) di cui è stato Direttore dal 1999 al 2015 e di cui è Presidente dal 2016. È inoltre Vice-Rettore per la ricerca scientifica dello stesso ateneo. Ha studiato anche a  Parigi (con diploma d'études approfondies con Jacques Derrida alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales), all'Università di Heidelberg (con studi in ermeneutica e a contatto con  Hans-Georg Gadamer)  e insegnato in importanti università europee. Dirige la Rivista di Estetica ed è nel comitato direttivo di Critique, del Círculo Hermenéutico editorial e di aut aut. Dal 1989 al 2010 ha collaborato al supplemento culturale de Il Sole 24 ORE; dal 2010 scrive per le pagine culturali de la Repubblica. Dopo aver scritto e condotto Zettel - Filosofia in movimento per Rai Cultura, dal 2015 conduce Lo Stato dell'Arte su Rai 5, dedicato all'approfondimento di temi d'attualità, politica e cultura.In ambito scientifico, ha legato il suo nome al rilancio dell'estetica come teoria della sensibilità, a una ontologia sociale intesa come ontologia dei documenti (documentalità) e a un superamento del postmodernismo attraverso la proposta di un nuovo realismo.  Tra le opere: Differenze (1981), Tracce (1983) e La svolta testuale (1984). Specificamente a Derrida, Ferraris ha dedicato: Postille a Derrida (1990), Honoris causa a Derrida (1998), Introduzione a Derrida (2003), Il gusto del segreto (1997) e, infine, Jackie Derrida. Ritratto a memoria (2006). Lavorando invece a contatto con Gadamer, a partire dai primi anni Ottanta Ferraris si rivolge all'ermeneutica, scrivendo: Aspetti dell'ermeneutica del Novecento (1986), Ermeneutica di Proust (1987), Nietzsche e la filosofia del Novecento (1989) e soprattutto Storia dell'ermeneutica (1988). L'estetica, riportata al suo significato etimologico di “scienza della percezione sensibile”, acquisisce una rilevanza primaria: Analogon rationis (1994), Estetica (1996, con altri autori), L'immaginazione (1996), Experimentelle Ästhetik (2001) ed Estetica razionale (1997) sono i temi dominanti di altra fase, con rilettura di Kant.  La sua riflessione sul realismo sfocia, nel 2011, nell'elaborazione del Manifesto del New Realism[.. Ad una nuova fase corrispondono la pubblicazione di Dove sei? Ontologia del telefonino (2005) e prosegue con Babbo Natale, Gesù adulto (2006), Sans Papier (2007), La fidanzata automatica (2007), Il tunnel delle multe (2008). La fase più recente è sistematizzata in  Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (2009) e poi Piangere e ridere davvero (2010) e Filosofia per dame (2011).

Letto 1021 volte
София plus.google.com/102831918332158008841 EMSIEN-3

Area Riservata

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.